Fly 的个人资料Rialzarsi ovvero ricomin...日志列表网络 工具 帮助

日志


5月14日

Nebbie e ineluttabili solidità


Ci sono delle cose, persone, situazioni, ricordi, emozioni che non cambiano. Anche se ci sforziamo di credere il contrario.
Prima o poi la nebbia si dirada e tutto quello che c'era sotto è esattamente come prima, solo più vecchio.
4月10日

Ti perdono solo se NON mi chiedi scusa!

Io chiedo scusa a sproposito, per mille motivi. Quando voglio finire una discussione spiacevole, magari nata da un bisticcio. Oppure quando voglio dimostrare che per me fare ammenda non è così difficile. Ma il motivo principale è che non mi dispiace prendermi le colpe, lo fatto talmente tante volte. In famiglia ero considerato la pecora nera e questo comportava che cercare di dimostrare di essere innocente si rivelava lungo e complicato. Non volevo impegnarmi così a fondo nella dimostrazione della mia innocenza. Così lasciavo correre, tanto una colpa in più non  cambia se sono solo piccolezze. Per me scusarsi è fin troppo facile, è quasi automatico.

Evitare di chiedere perdono invece è molto più coraggioso. Mi verrebbe da farlo, ma mi trattengo. Mi sforzo di non dire quelle paroline che servono a riparare i torti. Bisogna apprezzare lo sforzo, andare oltre a quella omissione. Le persone sono strane e io uso le scuse al contrario. Mi scuso quando non servirebbe mentre quando è necessario taccio, al massimo dico che mi dispiace. Usare troppo una parola ne sminuisce il significato. Le persone che mi trovo davanti sono opposte. Sono quelli che non si scusano mai. Che devi fare un'estrazione dentaria per farti chiedere scusa. Sono orgogliosi, come me in fondo. Per loro chiedere scusa è una debolezza, mentre per me è la dimostrazione che sono forte. Chiedo scusa per tutto, subito e prima che tu te l'aspetti. Spesso mi sono sentito dire:"devi smetterla di scusarti sempre, si evince che sei un insicuro.". Quindi il mio chiedere scusa in realtà non dimostra forza, è solo la rappresentazione delle mie insicurezze. Quel modo di fare in realtà è uno scudo, che mi protegge. Senza la possibilità di sanare tutto mi sento perduto. Però le scuse iniziavano a diventare vuote, senza premeditazione, senza il vero motivo che ti spinge a farle.

Questo intervento si riferisce a un me stesso del passato, ora sto imparando a scusarmi di meno, le volte giuste ma meno.

12月14日

Chiusura

Entro l'anno il blog chiude.

2月23日

Carnevale senza maschere

L'ultimo carnevale lo ricorderò in modo speciale.

Eravamo in due, in penombra, senza maschere. Anzi eravamo completamente naturali, direi un briciolo sciatti. Ci siamo detti tutto quello che riguardava l'ultimo anno trascorso. Momenti da salvare, emozioni che allontanano paure che sembrano indomabili. Il passato che torna per far risplendere il presente e per dare una speranza al futuro.

Quando tutti si divertivano a essere tutto tranne loro stessi, noi eravamo assolutamente schietti e ci guardavamo direttamente negli occhi senza barriere. Un bel modo per ribaltare una festa, che per il mio modo d'essere, mi è sempre sembrata troppo stretta da calzare.

2月12日

Cioccolato

In questi giorni bevo moltissime tazze di cioccolata calda, a volte arrivo anche a tre. Una al mattino, un'altra al pomeriggio e infine una quando cala il sole.

Ormai il rituale si ripete uguale. Mi reco in ripostiglio a prendere la bustina magica. Ne verso il contenuto nella tazza bassa con i manici, cerco di usare sempre quella ma a volte è in lavastoviglie. Metto tutto sulla bilancia, azzero per pesare il latte da aggiungere. Prima ne verso pochissimo, solo da dose per bagnare la polvere. Poi rimescolando per non far formare grumi aggiungo il resto del latte.La piccola tazza ora si trova sul piatto girevole del microonde, quando al suo interno il liquido inizia a riscaldarsi. Prima dell'ultima botta di calore per far diventare il cioccolato cremoso, rimescolo ancora per amalgamare. Ecco ora mi vedete soffiare sul cucchiaino per rendere compatibile la temperatura della prelibatezza con quella della mia bocca impaziente.

Perché lo faccio, perché dedico sempre più tempo a preparare e mangiare cioccolato. I motivi sono molteplici e non tutti riesco a spiegarli. Il più ovvio consiste nello scaldarmi, non solo fisicamente. Tutto il procedimento sta diventando una sorta di iniziazione al mondo dei piccoli piaceri che tanto mi incanta. Mi sento come accolto in un mondo a parte, in un posto dove la semplicità di una tazza colma di liquido possa farti dimenticare i piccoli problemi quotidiani.

Sarà carenza d'affetto, ne soffro spesso e bere il cioccolato mi distende.

C'è anche un non motivo nel senso che per molte persone potrebbe essere un ottima occasione per soddisfare la loro golosità, ma io non sono particolarmente ghiotto di dolcezze. Anzi a me piacciono le dolcezze, ma quelle immateriali.

Tutto sommato non penso danneggi la salute, al massimo ne può risentire la linea. In questo periodo non sono molto interessato alla mia figura. Sono altri i pensieri che mi bloccano e mi rattistrano.

1月28日

Padre

Il tempo passa e le occasioni pian piano diminuiscono. Tra poco sarò cresciuto, e allora sarà troppo tardi.

Se per te è più importante la tv dei racconti della tua famiglia aspettati lo stesso atteggiamento da parte nostra.

Non si può scherzare quando siamo tutti insieme riuniti attorno alla tavola, non è possibile fare due battute domenica pomeriggio, è impensabile ridere quando si sta cenando. La tv non c'entra. Sei tu, a non voler comunicare; o meglio quando devi raccontare quello che ti succede la televisione passa in secondo piano. Ricordati che anche noi abbiamo qualcosa da dire, spesso è anche più divertente ma non è questo il punto. La competizione tra gli aneddoti non si può fare perché sono tutti rappresentativi di qualcosa che abbiamo vissuto.

Condividere, sai che significa? Cementa la famiglia. Almeno se non vuoi stare ad ascoltare lasciaci parlare. Non zittirti sempre con quei bruschi modi, anche se per te è difficile esprimerti senza suoni grotteschi.

Le uniche volte che mi parli lo fai per bacchettarmi. Sgridate e lamentele. Quasi mai sei contento per qualcosa, soprattutto se questa cosa non ti riguarda. Ma il tuo egoismo ormai l'ho digerito. Mi rode solo che non ti sforzi manco un briciolo.

Se tra qualche tempo ti chiederai perché non avrò mai tempo per le storie, ti farò leggere questo scritto. Non voglio giustificarmi, vorrei solo evitare di rimanere male ogni volta che mi fai tacere.

Se ci sto male, significa che mi importa ancora. Cercherò di proteggermi a modo mio, ignorandoti ma questo comportamento avrà controindicazioni che magari per te non sono importanti.

So che ti sei impegnato, che più di tanto non avresti potuto fare. Il tuo lavoro e il tuo carattere non sono l'ideale ma capisco che per te è stato difficile essere quello che sei, lo apprezzo. Quello che mi disturba è che hai smesso di lottare per migliorarti. Forse me la prendo troppo o forse sono troppo critico. Guarda che non avrei voluto la luna, mi sarebbero bastate due attenzioni in più. A me basta qualche frase, qualche piccola sospresina. Come hai saputo fare in passato.

Vedi, non ha neppure la giusticazione che non ne sei capace, perché mi ricordo bene i tuoi sforzi e soprattutto mi avevano fatto piacere.

Se te lo dico arrabbiandomi il motivo è che mi interessa ancora, anche se per poco.

Grazie, io cercherò di essere migliore.

12月28日

Crescere: difficile anche la fase finale

Quando si raggiunge un obbiettivo per completare l'opera bisogna ammettere di essere maturati. Però ci possono essere intoppi anche in questa fase.

Per vari motivi. Quando hai detto a tutti che sei cambiato quindi sei diverso verrai trattato in modo ovviamente differente. Non capire come il mondo reagirà al tuo maturare ti può causare preoccupazioni.

Dopo la rivelazione, devi tener fede a quello che hai detto. In un certo senso l'ammissione è una forma di garanzia. Assicuri che tu sei più grande e quindi, implicitamente, dici di voler più responsabilità. Non puoi sapere di che peso ti graverrano quindi hai un pizzico di timore.

Quindi meglio essere sicuri che non sia solo un periodo, in cui noi ci sentiamo migliori. Magari lo siamo, però magari no.

Ho chattato con chi non sentivo da tempo!
12月19日

Settimana deliziosa

Bellissima settimana in cui ho portato a termine tanti piccoli impegni che mi attanagliavano.

Questo spazio spesso raccoglie il peggio di me, guardando a ritroso infatti vi si trovano brutti momenti. Il motivo sta nel fatto che non scrivendo con regolarità mi ritrovo a riflettere solo nei momenti tristi, mentre quando tutto è sereno mi limito a vivere le mie giornate senza appuntarlo in questo blog.

Allora tu non consideri le giornate positive degne di nota?

No, semplicemente non mi va di scrivere solamente che tutto va alla grande. Preferisco viverle per poi soffermarmi quando queste diventano cupe e mi spingono a trovare i motivi della negatività. Anche se mi accorgo che a volte i motivi sono così banali che non è possibile porvi rimedio.

Crisi

Solitamente nel periodo natalizio il mio umore precipita!

10月15日

Pigro è chic o glam?

Pigro, ma chi è pigro. Semplicemente chi tenta di scansare le fatiche o chi si butta animo e corpo in ogni peripezia senza ragionare un attimo. Io mi riconosco anche se in modo parziale nella prima definizione mentre la seconda la associo a qualche persona che lasciando inutilizzato il cervello si comporta come se l'evoluzione non ci avesse trasformato.

Non conta solo fare, almeno per me, ma ciò che importa sono le motivazioni che ti spingono ad agire. Reagire agli stimoli non è sempre salutare, quindi non ridere a una battuta offensiva e stupida è lodevole. Prima di tutto per evitare di incoraggiare il buffone di turno in secondo luogo perché ridere non deve essere scontato. Io non sopporto le etichette sociali, il doversi comportare in un certo modo. Trovo che rientrare negli schemi sarebbe molto più facile eviterei di focalizzare gli imbarazzi su di me ed inevitabilmente sull'interlocutore. Ma io ho questo modo di agire e non dico che non devo cambiare nulla di me, anzi; tuttavia da questo punto di vista ritengo che sia il modo corretto di comportarsi. Magari tra qualche anno l'opinione muterà però ora sono soddisfatto di questa parte di me. Ho il coraggio parlare, solo in famiglia e in rari contesti, in modo spregievolemente cinico ovvero di esprimere quello che tutti reprimono perché sarebbe sconveniente esternare. Penso di non essere così spiccatamente cinico come a volte amo dipingermi, sono dell'idea però che chi vuole capire come sono fatto in profondità debba un minimo sforzarsi. Come penso di fare io quando non faccio le scelte banali che altre persone invece prediligono. Alcuni non maturano nemmeno le loro scelte bensì mutuano quelle di chi sta intorno a loro, spesso i genitori o parenti. Cerco sempre di fare del critiche costruttive al modo di pensare delle persone a me care, a volte vengo tacciato di essere un emerito seccatore. Io mi prendo l'incarico di recensire, d'altronde qualcuno ci dev'essere che si prende l'onere del lavoro sporco del critico. Ciò comporta la mia imparzialità che non sempre è garantita, però nelle analisi in cui ritengo di essere stato soggettivo lo dichiaro. So, anche se dubito che lo ammetterebbero, che i miei genitori e mia sorella si fidano dell'occhio indagatore che mi contraddistingue.

Mi sento urtato da chi ha sempre la risposta pronta a tutto e a tutti come se si ponesse sul piedistallo per squadrare tutti dall'alto in basso. Ad ogni domanda si accoda subito la risposta, magari poco pensata, come per vincere l'aleggiante duello botta e risposta. Avere delle incertezze è umano ed è inutile far credere di essere invincibili a parole, al contrario mostrarsi fragili aiuta a essere spontanei e rilassati abbandonando questa inutile competizione verbale.

Bene ora passiamo al riassunto delle puntate precedenti.

Il titolare mi ha chiamato per comunicarmi che la prova lavorativa non aveva datto i frutti sperati, per me li ha dati visto che non mi sentivo a mio agio in quell'ambiente. Il giorno successivo sono andato nel famigerato stabilimento per chiudere la questione. Che sensazione di agoscia che mi ha pervaso prima di rientrare in un posto che nei giorni precedenti non mi era sembrato così pessimo. Ho preso la busta e, con grande fatica, ho salutato gli ex-colleghi. Dopodiché mi sono infilato in auto guidando fino a casa, potrà sembrare strano ma io guido molto raramente. L'ultima volta che l'ho fatto i continenti erano ancora tutti uniti. Sono riuscito ad arrivare a casa, pochi km, facendo in modo che il motore non si spegnesse. Nel posizionare la vettura sotto il portico però il motore si è arrestato, proprio in quel frangente nel mio naso si è insinuato un marcato odore di bruciatura. Fortunatamente proveniva dal forno a microonde, in cui mia sorella ha fatto carbonizzare castagne autoctone.

Un poco di nervosismo si è fatto sentire dovuto più che altro alla mia incuria mista ad agitazione. Tutto sommato è stata una settimana con il finale a sorpresa. Ho dedicato molto tempo ed energie al mio hobby preferito fantasticare, questo mi ha reso soddisfatto. Farò un'arringa per difendere questa nobile attività.

Prima di tutto serve per coccolare la mente, come quando ci facciamo un bagno detergiamo con delicatezza la pelle. Questo ci aiuta a ripulire lo spirito da tutta quella negatività accumulata in precedenza. Ognuno lo può fare a modo suo, senza dover rendere conto a nessuno. Aiuta a capire, a grandi linee, quello che vogliamo e che ci manca. Tiene allenato il cervello a pensare in modo fine a se stesso, senza che ci sia un'azione da intraprendere subito dopo. Ecco spiegati alcuni motivi che mi spingono a prendermi cura della mia psiche.

Troppo spesso per rifugiarmi da una situzione che non riuscivo a gestire mi costruivo un immenso meccanismo di regole per cercare di affronfontare in modo indolore gli attacchi dell'esterno. Il sistema funzionava anche troppo bene illudendomi che sarebbe stato indispensabile per stare meglio. Dopo qualche tempo però, sono riuscito ad accorgermi che questa struttura che avevo creato mi stava imprigionando. Da quel momento il disperato bisogno di ritrovare la chiave della gabbia che in un primo momento era stata utile per farmi sentire protetto ma in seguito mi aveva tarpato le ali. Sono insofferente agli schemi sociali perché ne sono vittima nel privato. La lezione che dovrei trarne è quella di non fidarmi troppo dei miei schemi mentali perché un giorno, che prima o poi arriva, potrei non averne bisogno. Ricordarmi di lasciarmi sempre una via di fuga prima che mi convinca definitivamente che le prigioni dorate non sono meno limitanti delle altre.

Non riesco a cogliere profondamente la differenza tra chic e glam devo dire che non mi sono documentato più di tanto. Pecco io d'ignoranza o pecca la lingua italiana troppo veloce ad assimilare termini anglofoni o pecchiamo entrambi. Io un'idea me la sono fatta!

8月31日

Settembre

Tra poco arriva lo sento anche senza guardare il calendario.
 
Porta con se molti ricordi come l'odore dolciastro dell'uva e il tepore del sole ormai indebolito. Questo periodo da me era molto temuto, anche adesso mi spaventa. Il motivo principale era la mia impreparazione riguardo i compiti delle vacanze, non riuscivo mai a completarli. Non certo perché mi mancava il tempo, il motivo sta nella mia esagerata incapacità di portare a termine impegni a lunga scadenza. Mi giustificavo pensando che compiti delle vacanze fosse un ossimoro.
 
Unica certezza è questa: ho passato un anno indimenticabile, in cui ho assaporato la vita. Chissà se tutto quello che ho iniziato l'anno ormai trascorso continuerà.
In questi 12 mesi ho lavorato soltanto per un mese.
 
Ogni volta che finisce un'avventura ne inizia un'altra perché la vita è continuativa, "che aspetti, buttati" adesso siamo al completo tutte le persone che stimo me l'hanno ripetuto. Per completare l'opera ascolto canzoni che mi dovrebbero spronare, ma sono convinto che sia una vana illusione. Indugio.
8月29日

Attesa

Sono in attesa che succeda qualcosa che il grigiore venga spazzato via, mi sono accorto però che se non faccio il primo passo la situazione non muterà. Ebbene, ecco questo intervento; nel vero senso della parola sto intervenendo ovvero sono all'opera.
Lo so la situazione non sarà trasformata, ma lo faccio anche solo per mostrare a tutti la mia, quasi perenne, attesa.
Che strano modo di "intervenire" mostrare che sono in attesa.
 
Nel frattempo capitano piccole sorpresine tra cui una chattata che credevo sarabbe finita in modo disastroso. Non sempre tutto volge al peggio, ogni tanto un piccolo fiore sboccia e allieta chi ha lo spirito giusto.
 
Si cresce ma serve sempre?
 
Io non ho ancora imparato come ci si toglie la maglietta, spesso infilo le braccia all'interno, prendendola dall'interno e strattonando il collo.
 
Fare i sorrisi al mondo anche quando hai un marasma dentro non è ancora stato appreso.
 
Il confine tra voler bene a una persona e cercare di scoprire tutto di lei non mi è ancora del tutto chiaro.
 
Il mondo è per tutti, ma non tutti sono per il mondo.
 
Ma per voler bene cosa serve? Come ci si comporta? Dove si puo entrare senza permesso? È giusto che qualcuno abbia le chiavi per accedere e rovistare nel nostro mondo intimo? È corretto voler essere un'altra persona?
 
Ogni risposta cela una serie di domande, ma bisogna tentare di rispondere sempre a tutte le domande o almeno sapere sempre cosa dire.
 
Io sono rimasto bloccato spesso nel digitare in questi giorni i motivi sono i più vari:
-non voler ferire nessuno
-non sembrare diverso da quello da che sono semplicemente per una parola malposta
-essere incerto sulla grammatica e sulla sintassi
-essere sicuro di voler rivelare proprio quell'aspetto a quella persona
-essere in grado di essere coerente
-farmi capire senza fraintendimenti
-sorridere (certo lo si può fare anche mentre si sta digitando, ma preferisco sorridere con tutto il corpo)
-non capire come mai si è giunti a quel discorso
-voler scrivere tutto quello che avevo in testa
 
In modi diversi mi è stato detto di vivere, esatto sono in attesa di vivere!
8月8日

Viaggio verso la Sardegna

Tendo a essere discontinuo
 
Eccomi qui, Stefano è partito alla volta della Sardegna. Ci terremo in contatto telefonico durante queste settimane.
 
Mi è venuta un po' di angoscia perché ho scoperto che la persona, che non mi considera da più di un mese ormai, si è fatta comunicare l'indirizzo di questo posto. Devo dire che sulle prime mi sentivo leggermente bloccato, io non gli avrei di certo comunicato l'URL, almeno non adesso.
 
Adesso però sono tranquillo perché se ho impostato l'autorizzazione di questo space su pubblico significa che non mi deve infastire il pubblico stesso. In aggiunta se il sopracitato leggesse capirebbe i motivi che mi hanno spinto a staccare la spina. Per lui sarebbe un modo facile di conoscere i miei pensieri, senza esporsi e senza faticare. Ho scritto in modo molto chiaro ci sono dei precisi riferimenti a date per cui non può certo equivocare.
 
Mi sono accorto che le belle serate passate con Ste non sono state espresse, mi sono accorto che ho esternato solo quella domenica. Non mi sembra giusto, dai miei scritti sembra che vada tutto a rotoli. Non è certamente così.
 
C'era anche la questione dei rapporti antichi da recuperare. Dopo una sfilza di invii di tutti i generi, quella ex-compagna ancora latita. Perché non mi decido a fare l'ultimo passo: una telefonata semplicissima al posto che seguitare a inoltare testi, immagini e audio?
 
Oltretutto Cate che ha fatto visita a questo blog, mi ha detto di reperire il suo numero. L'ho fatto, tra poco mi farò sentire.
 
Ispirato dal blog di Anna Maria:
 
Anch'io mi sono chiesto che tipo di legame ci fosse tra i miei genitori. Da qualche anno ho capito la natura di quel rapporto. Sono giunto alla conclusione che quel tipo di complicità è da vecchi amici e non da amanti.
La domanda, tra mille imbarazzi, l'ho posta anch'io a mia madre qualche mese fa. Lei con qualche frase sconessa e contorta ha avvalorato la mia tesi.
Ho pensato sono fortunato almeno tra i miei genitori c'è quel rapporto, ma da inguaribile romantico avrei preferito che ci fosse quel sentimento.
Io nella coppia cercherò di raggiungere quell'obiettivo che i miei genitori non sono stati in grado di raggiungere. Comunque mi ritengo fortunato lo stesso, ho a disposizione una grandissima dose di affetto che a volte mi travolge.
8月2日

Confusione e spiegazioni

Come stai?
-Bene, però pochi mi capiscono
La questione Ste come va?
-Ci dobbiamo vedere, ma non ho idea di che incontro sarà
La salute com'è?
-Non ho fame in continuazione
Ti sei fatto il vuoto attorno?
-Può darsi, ma meglio il vuoto che altre persone
Sei cambiato?
-Ci sto provando
Qualche problema?
-Sì, sono tornati i miei antichi problemi che pensavo di aver sotto controllo
Stai meglio o peggio del momento dell'abbandono?
-Meglio
Ti sei sentito dilaniato da quel continuo rimbalzare di ipotesi?
-Avevo uno scudo molto protettivo
Intervisto me stesso
e sono alquanto evasivo
sorry
7月28日

Fallimenti

Improvvisamente, dopo giorni in cui sembrava che il mondo reale si fosse scordato di me, ecco una visita con annessa rivelazione. Poi una mail scritta copiando frasi inconcigliabili. Infine risposta e commento nuovo.
Sembra che se non aggiorno il blog manchi a qualcuno oltre a te.
Ho preso una pausa, prima di tutto perché non sono riuscito a scrivere in tempo. Ma poi mi sono reso conto che quella giornata era vuota e il tentativo di riempirla con frasi ad effetto o flashback sarebbe stato solo illusorio.
Ed eccomi a scrivere della mia insulsa vita. Progetti mai portati a termine. Anni buttati.
È giunto il ,momento di spiegare cos'è successo nel doloroso passato.
Tre anni fa mi sono iscritto ad ingegneria dell'informazione e dopo due anni l'ho abbandonata. Quest'anno poi l'ho passato stando a poltrire oppure davanti a un monitor.
Ci sono altre cadute, per esempio che mi sono reso conto di passare il tempo con un persona solo perché ero solo.
Ho la patente, ma non riesco a guidare.
Non ho mai provato quell'emozione per nessuno.
Ecco l'elenco parziale dei miei fallimenti, certo c'è di peggio ma non mi fa stare meglio.
La maggior parte delle volte mi sento così a disagio, così debole, così spaesato. A volte penso di non farcela. Essere se stessi è uno strazio la maschera spesso ti salva.
Chi l'ha detto che ci riuscirò ad affrontare tutto, non sta scritto in nessun posto. Sono arrendevole, sono inconsolabile, sono pesante. Proprio perché penso e mi interrogo in continuazione, sono un ragazzo pedante che calcola sempre tutto che si punisce quando sbaglia che crede che prima di cercare qualcosa negli altri bisogna dimostrarsi all'altezza.
Io non sono all'altezza, grandi parole distraggono da poco sostanza.
Mi servirebbe un manuale dell'amicizia, che insegni prima di tutto come essere un amico, ma non esiste.
Chi vuole tra i piedi un seccatore difficile da capire, da aiutare a volte è difficile pure ascoltarmi. Quindi non biasimo chi non mi considera, non mi parla, non mi ascolta. Poi mi perdo nell'autocommiserazione, nel vittimisto e mi getto fango addosso.
Sono stato io a farmi il vuoto attorno, a respingere tutti o a includere chi non vuole o non ha le capacità per comprendere.
Luglio comunque è stato il mese peggiore dell'anno: abbandoni, amare consapevolezze, visite mediche, stress famigliare, solitudine e disordine incontrollabile in casa.
Ora lui ha fatto un passo indietro e vorrebbe darmi la possibilità di incontrarlo, ma senza impegno. Questo periodo è stato definito una vacanza, quindi senza garanzie.
Oggi non mi sono fermato a decidere, ci sarebbero così tante questioni: sarebbe come decidere in un minuto quello che farai nell'anno venturo.
 
7月24日

Una settimana senza

Racconto un sogno, è una rarità perchè molto spesso dimentico tutto quello che vivo la notte.
 
All'inizio era tutto calmo e tranquillo, ero con una mia ex-compagna delle superiori.
 
Poi lei prende l'autobus e si sento queste parole :"Questa è l'ultima volta che ci vedremo".
 
Ora aspetto un suo messaggio che smentisca le parole del sogno, speriamo mi voglia incontrare ancora. Non può andarsene anche lei.
7月22日

Cercare nei sogni

Dopo poche ore di sonno, sono andato a farmi visitare.
Sono solo troppo magro, me lo diceva di ingrassare. Per un controllo ho fatto anche un prelievo del sangue, da quanto non partecipavo a questo supplizio. Buone notizie è andato tutto nel migliore dei modi.
Devo anche gridare al mondo che uscire di casa fa bene, anche solo per farti analizzare; non sai mai chi incontrerai!
Nel pomeriggio, momento flashback con una frase tratta da E... di Vasco:
 
E...
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno.
 
Ecco perché ho voglia di coricarmi.
 
Chissà se leggi, io leggo. Lo so che ora le risposte sono vietate prendo il mio fagotto di domante e continuo la mia strada anche se la tentazione di guardare dietro è forte. Ed io non so quanto sono forte...
 
Prima regola nuova: non preoccuparsi di chi non ti considera per un mese, che vuole capire capisca.
 
Non son solo, ma merito gli altri?
7月20日

Fai un bel respiro...

Qualche ora fa ho iniziato a rendermi conto di essere stato abbandonato, la classica sensazione di malinconia che spesso mi fa compagnia.
Da poco ho ricominciato a nutrirmi di pasti completi, mangiavo poco. Ogni parte del mio corpo sembra che si voglia dissociare dal resto. Il cervello è ancora isolato ma lentamente sta riprendendo fiato. Non continuo a sbagliare distraendomi come prima, ora ci sono momenti in cui sento di aver nuovamente un cervello attivo.
Inutile negare a chi penso in continuazione. Ripercorro mentalmente il pochissimo tempo trascorso insieme.
 
 
Farò tesoro di quello che mi ha insegnato, ma ora devo respirare.
7月17日

Estromesso lacrimante

Un attimo prima intravedi gli obiettivi e subito dopo vieni a sapere che non li potrai mai raggiungere.
Se riesco racconto tutto quello che è successo oggi.
Un amico, il primo migliore grande amico, ha deciso di estromettermi dalla sua vita. Ha voluto dare un taglio netto al passato, ha cambiato numeri e indirizzi e anche amicizie.
Non lo biasimo assolutamente per la scelta che ha fatto perché è la persona che stimo di più in assoluto.
Ha detto che non riusciva a continuare così ma sopratutto mi ha comunicato che sono una parte della sua vecchia vita che gli manca tanto.
Quanti progetti avevo fatto. Avrei voluto tracorrere motissimo tempo con lui, progettare siti web insieme, volevo persino chiedergli se il nuovo taglio di capelli mi sta bene. Ma ora sono costretto a cambiare look tagliare tutta la massa di capelli, non riesco a guardarmi allo specchio mi ricorda troppo quello stupido progetto. Quante domande avrei voluto porgli.
Non sono riuscito nemmeno a comunicargli il link di questo space perchè volevo fare un giochino cretino costringendolo a cercarlo dandogli man mano degli indizi. Gli avevo già comunicato le prime due lettere dell'indirizzo, chissà ora se lo cercherà.
Lui che mi ha consigliato di aprire un blog, che mi ha fatto crescere, che mi ha fatto ridere, emozionare. Ora vorrei ributtarmi nel barato senza voltarmi con il volto rivolto verso il basso.
Tutti quegli indizi come ho fatto a non capire le sue intenzioni, me l'aveva anche prennunciato l'ultima volta che ci siamo visti. Non trovarlo online in messenger ma trovarlo online nel suo sito, trovare sempre la segreteria. Ogni tanto gli mandavo un sms chissà se li leggerà.
Lacrime che solcano il volto che scendono lente e calde che si staccano dal viso e finiscono sui pantaloni.
Ho perso la persona che mi ha capito che mi ha fatto da guida. Ora il mio punto di riferimento mi ha tagliato fuori, sono solo in questo mondo crudele.
Oggi dopo la visita dall'oculista in cui ho scoperto che sono regredito, non me la sentivo di tornare a casa. Io e mia sorella abbiamo fatto una passeggiata con pause shopping. È riuscita a distrarmi e ha capito che c'era qualcosa che non andava. Non le ho rivelato però cosa mi è successo, non riuscirei nemmeno a trovare il modo di riferirglielo. Era chiaro che la delusione di essere peggiorato visivamente unita a quella per il week-end scocciante non sarebbe stata in grado di abbattermi così. Abbiamo acquistato focacce e tè e siamo andati a consumarli in un parco pubblico. Si sono avvicinate della ragazzine probabilmente del posto che ci hanno urlato più volte che cosa volevamo. Noi ovviamente le abbiamo ignorate, però era fastidioso continuare a perdere il filo del discorso. Mi sono sentito fragile, dopotutto era una ragazzata. Se non c'era mia sorella probabilmente me ne sarei andato, sarei stato cacciato da due ragazzine spocchiose io un ventiduenne.
La persona con cui devo chiarire non la sento da prima del film, precedentemente durante il week-end non c'è stato modo di venire al dunque. Ma ora ha una bassa priorità tra i miei pensieri.
Anna Maria per favore non essere troppo dura con l'estromettitore, ho bisogno di conforto. Grazie perché mi scrivi sempre!
7月16日

Lasciarsi scuotere

Dopo aver visto un film impegnato, profondo improvvisamente tutto perde significato. La tv che poco prima trasmetteva immagini significative ed intense ora manda slogan insignificanti e jingle insopportabili. La separazione è netta, perché spesso tagliano i titoli di coda che hanno lo scopo di camera di decompressione. Ti rendi conto che la maggior parte delle cose per cui ti arrabatti non vale nulla, ti rendi conto che le cose che dai per scontate in realta sono tra le più preziose. L'affetto dei tuoi genitori solo per citarne una. Tutto sembra così artefatto e finto come svuotato, quel nulla ti assorbe: ti riempie. Ti senti fulmitato dal niente, piccolo insignificante incompetente. Il tuo radar interno inizia a elimirare il rumore di fondo, quel trambusto nauseante di stimoli continui, inizi a vedere gli obiettivi magari in lontananza. Forse non li raggiungerai mai, ma il solo fatto di averli intravisti ti da la carica colmandoti. Nel giro di pochi minuti ti sei completamente svuotato e subito riempito. Che momenti, li auguro veramente a tutti. La molla può essere diversa per ognuno, può bastare un'immagine, un suono, un ricordo, una sensazione, un ragionamento, un brivido, una scossa...
Quando capita bisogna cogliere l'essenza favorire quel marasma interiore lasciarsi scuotere, dare modo alla scintilla di accendere il fuoco interiore.
Non smetterei mai di descrivere il turbinio di intense sensazioni che mi avvolge.
7月14日

SMS e pretese

Ho mandato un sms e gli ho detto che la motivazione del mutismo di queste settimane sono nella mail del 15/06/06.
Incredibile avevo dato la risposta prima della domanda, scherzo semplicemente se non è interessato a quello che penso di lui io riduco il rapporto a semplice conoscenza.
Pretendo sempre tanto da me stesso, tanto che a volte per paura di disulludermi non inizio neanche. Difatti sono pigro.