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日志


5月3日

Essere diverso ormai fa parte della mia normalità

Quando ero piccolo mi pesava molto essere diverso dagli altri. Poi con il tempo ho imparato ad accettarlo. Ora mi piace non essere come tutti gli altri. Ci vuole molta forza ad andare controcorrente, non si immagina neanche che fatica che si fa. Non è solo uno sforzo iniziale ma è una tribolazione continua contro chi ti vorrebbe omologato.

A volte non mi sento italiano, altre non mi ci trovo nei panni del bresciano. Non mi sento uguale alla maggior parte dei ragazzi, non mi sento a posto quasi mai.

Spesso io sto bene fisicamente esternamente, ma da dentro mi sento così oppresso vorrei solo fuggire e non guardarmi indietro. Vorrei veramente essere un'altra persona, ma mai vorrei essere come tutti. Non dopo quello che ho dovuto subire per affermare la mia identità.

E soprattutto: non è ancora finita la mia ricerca dell'identità.

10月16日

Ritorno?

Ritorno o no?
2月13日

Controllo senza fiducia

Una delle cose che fa mio padre e mi disturba maggiormente sono delle telefonate di controllo. La dinamica è la seguente, lui non ha nulla da fare e quindi pensa sia coretto chiamarmi e ordinarmi quello che ho da fare.

Allora capita che quando gli è saltato qualche appuntamento, lui si sente solo. Cosa c'è di megli che strigliare il figlio ancora dormiente. Considerato che io mi sveglio nella tarda mattinata è facile disturbarmi a causa dei miei ritmi alternativi. Però non mi sembra il modo migliore di iniziare la giornata, sentirsi dire le faccende che devi fare. Sono ordini che io ho già in mente quindi non serve a niente ripetermelo, anzi mi mette subito di cattivo umore. Crede che se lui mi ricorda il da farsi sia più probababile che io lo faccia. Ma in realta le probabilità rimangono le stesse nella migliore ipotesi, mentre nella peggiore il fastidio della telefonata si trasforma in apatia. Sanno tutti che io sto a casa praticamente sempre, quindi quando lui non lavora ho il suo controllo se poi ci mettiamo queste telefonate, mi sento proprio braccato.

Il risultato è il desiderio incontrato di fuga che, visto la mia paura spasmodica del mondo, si tramuta nella voglia di avere la casa perenemente depurata dai genitori.

Ma questo sarebbe un desiderio molto egoista.

2月11日

Malessere

In questi giorni non sto bene, ma non sto neppure malissimo. Diciamo che sono come un bambino bisognoso di cure. Ho bisogno di dormire parecchio e molte volte al giorno. Devo mangiare ciò che mi piace e in quantità considerevoli. Non riesco a combinare niente di produttivo, non che di solito produca molto. Infine ho bisogno di affetto, di piccole attenzioni,e soppratutto non voglio rognosi commenti sul mio stato di salute.

Ho sempre più bisogno di cose sempre più piccole, ad esempio sto aspettando lunedì per trovare conforto con un mio amico. Voglio lamentarmi come mio solito e semtirmi dire le cosine che mi fanno stare meglio. Certo, sono consigli che conosco già ma sentirteli dire e molto più rassicurante.

Non sono del tutto normale, ad aspettare il lunedì il sabato sera; alla normalità ci ho rinunciato molto tempo fa. Il lunedì riporta tutta la famiglia nella ruotine evitando di farmi notare che i miei genitori passano le festività a fare nulla che li aggrada. Guardano la tv, dormono, curano la casa, e tanto per cambiare mi mettono di cattivo umore. Forse non dovrei prendermela, ma lo sappiamo che è più forte di me; se loro scelgono di non tentare di migliorare i loro momenti liberi non posso di certo sostituirmi a loro. Certo criticarli non è il comportamento più adeguato, ma tutto quello che propongo non va bene. Mi rimane solo la mia lingua velenosa.

Essendo malato però mi sono concesso qualche lusso, ad esempio mi sono messo nel lettino in pieno pomeriggio con le custodie dei cd e il telecomando dello stereo. Che bello potersi fare le playlist. Ho notato che mi piacciono le stesse canzoni che ascoltavo quando avevo acquistato quei cd, fin qui nulla di strano. Mi ha colpito notare che i miei gusti si sono allargati, apprezzo anche altre canzoni che quald'ero più piccino non riuscivo a interiorizzare. Ancora un'altra piccola conferma che sto crescendo senza perdere il mio passato bensì arricchendolo.

Questa piccola constatazione mi ha regalato un'attimo di serenità.

1月19日

Delirio di normalità

Sono trascorsi due giorni strani. Sono stato colto da due deliri, prima quello di onnipotenza mentre il giorno dopo, per la legge del contrappasso, da quello di impotenza.

Nel giorno del potere mi sentivo in grado di predire il futuro. Ero riuscito ad anticipare una frase di mia madre, non è troppo difficile vista la sua monotonia. Anche di mia sorella avevo capito prima le sue intenzioni. Questa coincidenza ha contribuito a gasarmi. Con questa strana senzazione mi sono recato in centro città. Mi sentivo a mio agio, aiutato dalla complicità di vesti nuove. Se di solito mi sento un pesce sulla graticola anziché fuor d'acqua, quel giorno mi sentivo bene. Una sensazione di pace e di equilibri mi inebriava. Infine mi ha colto il delirio, non ho fatto niente di spettacolare, semplicemente mi sentivo come il protagonista di "Una settimana da Dio" quando dopo aver scoperto i suoi poteri passeggia per la strada. Nella mia mia testa rimbombava pure la canzone: "I've got the power".

Il giorno seguente mia sorella mi ha costretto a guardare un film che mi ha lasciato sconvolto. Forse non ero pronto per quel genere di pellicola che fa largo uso della psicologia per entrarti nel testa. Ero debole forse per quello, un film e varie concidenze mi hanno fatto vacillare. Mi hanno messo in crisi. Lo sforzo di sopportare tutto mi ha causato l'addormentamento naturale, infatti solitamente penso una mezzoretta prima di abbandonarmi al sonno. Notte confusa, interrotta da un suono elettronico. Questo nuovo cordless è una palla al piede, quando ha la batteria scarica si mette a strombazzare. Guardo il cellulare uno squillo, davvero!? sul mio telefono usato perlopiù per i messaggi. Infatti se riceve una chiamata è molto probabile che si spenga. Controllo l'ora, a notte fonda!

Ero avvolto nella sensazione di non essere padrone degli eventi che mi succedevano attorno, sensazione indescrivilmente inquietante. Ora guardo insistentemente la finestra sperando che la luce dissipi tutte le mie incertezze.

Ora ho solo bisogno di normalità!

1月15日

Trarre energia dalle crisi

Bisogna reagire, sempre. Non reagire equivale a lasciarsi pestare i piedi. Lo dice uno che cercava di reagire il meno possibile. Ero considerato un'ameba tanto ero inerme.

Reagire è la parola d'ordine anche quando bisogna combattere stati d'animo angoscianti. Un forma difesa può essere anche distrarsi, occuparsi d'altro specialmente se piace.

Se vuoi una cosa devi prenderla, altrimenti qualcun'altro prenderà quello che volevi tu.

Io certe cose le ho capite tardi, ma prima di metterle in pratica ne corre!

1月7日

Prima di tutto

Il mio sogno di quest'oggi non lo saprei inquadrare, anche perché sta svanendo rapidamente. Era ambientato nell'anno scorso, in cui ho aspettato molti messaggi che non sono arrivati.

Durante il giorno, penso a quello che è successo proprio dodici mesi fa, rileggendo le mail. Mentre durante la notte appena trascorsa, la mia mente si interroga se vicende fossero andate a finire in modo diverso.

È una strana sensazione al risveglio, convincersi di aver ricevuto quell'sms di scuse, che finiva per farmi capire che avevo sbagliato. In quel momento ero così agitato. Cosa dovevo fare? Correre incontro nuovamente, a chi?

Poi mi accorgo che è un sogno che non è vero ci sono due sensazioni al risveglio conflittuali. Una parte di me vorrebbe che il sogno fosse reale o almeno premonitore, mente un'altra più razionale vorrebbe che i rapporti che ci sono ora non cambiassero.

Certo può sembrare una forma di illusione guardare il passavo, si può pensare che io voglia riviverlo. Ma non è così, questo tipo di illusioni ti impedisce di viverti il presente e soppratutto i presenti: coloro che ti stanno accanto.

Volgo lo sguardo indietro perché voglio vedere quanto sono cambiato e allo stesso tempo riconoscermi. Ho bisogno di entrambe le conferme, che sono arrivate infatti mi scopro molto immaturo ma vero. Forse mi piace calcare sul fatto di essere ingenuo e fare la figura del cucciolo bisognoso che chiede tutto a chi lo accudisce. Alla fine mi sento cucciolo dentro.

In questi giorni il mio sguardo spesso viene distratto dal nulla. O meglio ci sono sempre le solite luci e ombre. Ma la mia coda dell'occhio cerca di vederci qualcos'altro. Mi sento meno sicuro. Se anche le zone buie mi spaventato allora sono proprio un tenero cucciolone.

Tempo di bilanci. 2006 che anno! Tante nuove persone, tanti nuovi incontri, nuovi discorsi, nuove aspettative, nuovi giocattoli (non vi dice niente la parola cucciolo). Ho cominciato ad uscire allo scoperto, ho smesso di navigare anonimamente nella grande rete e ho inziato a commentare. All'inizio solo a casa mia poi anche negli spazi altrui. Quest' anno voglio buttarmi nelle piazze, nelle strade, nei cunicoli ovviamente digitali.

12月27日

Il peggio, prima del meglio

Io quando mi presento agli sconosciuti mostro il lato negativo, non proprio il peggio.

Questo atteggiamento corrisponde a una tecnica collaudata. Le persone che giudicano in modo frettoloso si lasciano ingannare dal mio essere al minimo delle mie qualità. Quindi faccio una prima scrematura.

Ovviamente è un metodo rozzo, infatti dopo ne uso altri più raffinati per scegliere.

12月22日

Cattivo, io?

Mi chiedevo, proprio in questi giorni se è giusto trattar con cattiveria chi ci sta a cuore.

Io, ultimamente, quando non sopporto qualcuno lo ignoro. Forse lo faccio, in un certo modo, per proteggerlo dalla mia ira. Forse quest'ultima frase è una bugia, lo faccio soppratutto per proggere me stesso. La rabbia cambia le persone: è come un veleno, se chi lo sputa non ha gli anticorpi adeguati viene intossicato. Quindi cerco di essere meno velenoso con chi non merita che io mi metta in gioco rischiando un'avvelenamento.

Mentre con gli affetti è diverso, io vorrei farli migliorare. Se vedo che loro indugiano cerco di spronarli arrivando alla provocazione, diventando sempre più indomabile. Dopo a volte mi pento, però la volta successiva faccio lo stesso. Se non si cambia con le buone maniere è opportuno usare le cattive?

Di solito sono accomodane, bensì quando si supera una certa soglia per alcune volte allora scatto. Libero quell'energia accumulata quelle volte che mi sono trattenuto. Piccole arrabbiature aiutano a non accumulare troppa energia.

11月10日

Gelo

Sia fuori

che dentro.

8月18日

Quest'intervento era nell'aria da troppo ormai

Ecco chi sono io per le altre persone:
 
  • per chi mi vede di sfuggita sono una ragazzo abbastanza sciatto e spesso spettinato
  • per chi mi vuole parlare sono una persona timidissima e schiva
  • per chi mi conosce sono decisamente strano
  • per chi mi conosceva sono diventato presuntuoso
  • per chi mi prende a cuore sono una caso patalogico che necessita delle giuste cure
  • per chi mi è amico sono una parte della sua vecchia vita

Ecco chi sono per me:

un ragazzo che aspetta a diventare uomo, ho bisogno di una ragione per crescere.

Al rietro di Ste ho tanti progetti da proporgli.

7月18日

Coperte: ho freddo dentro

Incredibile le due persone che mi hanno fatto più pensare, ora si incontrano.
Botta e risposta, non pensavo di scatenare così tante reazioni, aprendo questo spazio.
 
Ora mi ritengo fortunato, non so neanch'io bene i motivi.
7月15日

Vicini per chiarimenti

Devo andare a fare compagnia a mio cugino visto che la sua famiglia è partita per il week-end.
Inutile negare che la casa di questa persona è vicina a quella del delusore.
Ieri notte in chat abbiamo parlato, ma non volevo esternare tutto, anche perché mi ha preannunciato che era una brutta giornata per lui. Ho evitato accuratamente il succo della questione che spero di poter trattare oggi o domani.
Il commento mi sta facendo vacillare, sono ancora così sicuro?
7月10日

Calore, ora come ora mi manca

Calore inteso, oltre al senso fisico, in modo emotivo.
Non so se sono abbastanza caloroso, mi accorgo che al momento ci sono piccole incompatibilità tra me e mia sorella.
Forse sono semplicemente troppo puntiglioso.
7月9日

Secondo ingrediente

Oggi ho avuto visite: mio cugino. Non abitiamo distanti ma è raro che passi da me. Aveva bisogno di sfogarsi dopo una settimana di vacanze litigiose con i suoi.
Quando se n'è andato ho pensato che mi sono leggermente scocciato perché non abbiamo la stessa età e i discorsi che vorrei fare non posso nemmeno accenarli.
Poi mi sono autorimproverato, perchè cerco sempre la perfezione. Tutto sommato è stato bello, ma nella mia testa bacata dev'esserci quel dettaglio che migliorerei.
Anche se c'erano persone intorno a me oggi mi sono sentito solo. Poi verso sera ho cercato isolarmi dal mondo. Mi sdraio in auto, vengo rintracciato da mia madre, che non capisce che se sono lì c'è un motivo; lei che fa: lo dice a mio padre con quell'aria scettica come se ci fosse qualcosa di male a prendersi i proprio spazi.
È vero, sono piccole cose che non hanno conseguenze, però quando sono suscettibile anche le piccolezze mi urtano.
Ora vorrei fare un bel sogno, e sopratutto vorrei poterlo ricordare.
7月6日

Relazioni interpersonali

Basta parlare di me, nella mia rete relazionale ci sono altre persone.
Ho sbagliato anche con gli amici, sì sono una frana. Dico sempre che non sono pratico di amicizie, per molti anni ho frequentato quasi escusivamente compagni di classe.
Voglio essere un buon amico prima di pretendere altrettanto dagli altri.
Ho fatto una scelta o meglio ho evitato di proporre un invito, mi sono comportato come avrei voluto che gli altri si comportassero con me.
Dopo quando tutto sarà chiarito, spero accada presto, vorrei chiedere all'interessato se ho fatto bene riguardo la scelta di estrometterlo. Una specie di verifica postuma.
Mi accorgo, aimè che certe riflessioni non riesco a farle sedimentare su questo spazio. Non riesco mai a scrivere tutto fino in fondo.
7月5日

Ex-bravo ragazzo

Cercavo sempre di far contenti tutti:
  • Genitori
  • Professori
  • Compagni
Ad un certo punto mi sono scocciato di essere come mi volevano.
Passiamo alla quotidianità, in questi giorni dopo la pubblicazione degli interventi non prendo sonno facilmente. I motivi sono tanti, comunque non permetto alla stanchezza di rovinarmi le giornate. Mi impegno affinché tutto vada per il meglio.
La strada che sto seguendo: piccoli grandi passetti quotidiani verso il buonumore che chi mi conosce sa che è spesso velato da tristezza.
7月4日

Causa scaturente

Fino a qualche tempo fa ero solo uno spettatore del web, avevo paura di partecipare.
L'estate scorsa ho conosciuto una persona che dopo qualche mese mi ha spinto ad aprire questo spazio. All'inizio ho pensato di imitarlo, visto che lui tiene svariati blog. Poi ho capito che non avrebbe avuto senso imitarlo e allora ho ascoltato il suo consiglio. Secondo lui avrei dovuto aprirlo per conoscere nuove persone, detto fatto:
Sono contessimo per i primi commenti, grazie Anna Maria mi hai fatto emozionare.
Ora piove, proprio adesso quando mi sto prendendo il mio spazio quando scollego gli stimoli esterni artificiali e attivo la coscienza. Divento un osservatore di me stesso e un ascoltatore della natura. Capisco che mi ci vorra tempo per far diventare questo un posto sicuro, dove posso rivelarmi.
 
Non mi rimane che ringraziare la causa scaturente che in questo caso è una persona.