Quando ero piccolo mi pesava molto essere diverso dagli altri. Poi con il tempo ho imparato ad accettarlo. Ora mi piace non essere come tutti gli altri. Ci vuole molta forza ad andare controcorrente, non si immagina neanche che fatica che si fa. Non è solo uno sforzo iniziale ma è una tribolazione continua contro chi ti vorrebbe omologato.
A volte non mi sento italiano, altre non mi ci trovo nei panni del bresciano. Non mi sento uguale alla maggior parte dei ragazzi, non mi sento a posto quasi mai.
Spesso io sto bene fisicamente esternamente, ma da dentro mi sento così oppresso vorrei solo fuggire e non guardarmi indietro. Vorrei veramente essere un'altra persona, ma mai vorrei essere come tutti. Non dopo quello che ho dovuto subire per affermare la mia identità.
E soprattutto: non è ancora finita la mia ricerca dell'identità.